La cultura

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Luoghi di rara bellezza, i nostri territori uniscono il fascino di una passeggiata all’aria aperta con le tracce indelebili lasciate dall’uomo nel corso dei secoli. Veri e propri musei a cielo aperto in cui fare un viaggio tra cultura, arte e storia.

È possibile ammirare testimonianze di eccezionale rilevanza per la preistoria dell’uomo con grotte contenenti manufatti e pitture rupestri e perfino orme di dinosauri. Perdersi tra gli affascinanti resti latini e volsci dell’antica Satricum, fiorente città della pianura Pontina, crocevia di una rete stradale che la collegava al nord e al sud. E poi, ancora, tuffarsi nel passato tra gli scavi archeologici di Priverno e Norba sui Monti Lepini. 

Grazie all’avanzata dei Romani, che modificarono profondamente il territorio, oggi è possibile lasciar correre lo sguardo tra le meraviglie della via Appia. L’area, infatti, offre ai visitatori una vista strepitosa tra ville romane, fiumi e canali. Arrivando all’altezza di Mesa di Pontinia, si viene attratti dai ruderi del Mausoleo di Clesippo, uno spettacolare sepolcro risalente al I secolo a.C., privo di rivestimenti esterni. Esplorare il tracciato originario della Regina Viarum è un’esperienza unica che rievoca l’atmosfera dei viaggi andati e mai dimenticati. Proprio percorrendo la via Appia a bordo di uno scomodo carro, Orazio racconta di un viaggio fino a Terracina, su un battello trainato da cavalli sul Decennovium, a partire dal Foro Appio. A Tor Tre Ponti si fermò invece San Paolo durante il suo pellegrinaggio verso Roma.

Sul litorale, il paesaggio è punteggiato dalle suggestive Torre Astura, Torre Foce Verde e dalle rovine della Torre di Rio Martino: torri costiere di avvistamento, erette dallo Stato Pontificio per difendere la costa dai saccheggi dei Saraceni.

Le meraviglie della provincia di Latina non finiscono qui. Incantevoli borghi medievali, arroccati sui Monti Lepini, accolgono i visitatori con un ricco patrimonio artistico e storico, ponendosi così come meta ideale per chi ama la cultura. Ad essi si contrappongono i borghi delle Città Nuove del primo Novecento. Le cosiddette Città di Fondazione, nate a seguito della Bonifica Integrale, contraddistinte da un progetto urbanistico e un territorio fortemente antropizzato, oggi abitato da più di 400mila persone.